Foto d'Epoca Luisa Tetrazzini Soprano Cantante Lirica Anni '30 '40
Valore stimato —€209.3
Descrizione
(Tetrazzini) Interessante ritratto fotografico, fotografia d'epoca, raffigurante probabilmente la nota cantante lirico (soprano) Luisa Tetrazzini (di origini fiorentine), davanti a un tavolo con piatti e altre stoviglie (la Tetrazzini era nota per le sue originali insalate); misura circa cm.25x20 (l'intero foglio, compresi i margini bianchi diseguali); fotografia d'epoca, databile presumibilmente alla metà o prima metà del '900 (circa anni '30-'40 ?) Di interesse fotografico, cinematografico, collezionistico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; varie annotazioni al verso; ***fotografia meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *dal web: wikipedia* **Luisa Tetrazzini** ([Firenze, [29 giugno [1871 – [Milano, [28 aprile [1940) è stata un [soprano [italiano di [coloratura. **Luisa Tetrazzini** iniziò a studiare con la sorella [Eva Tetrazzini Campanini, anch'essa diventata celebre soprano. Debuttò nel [1890 nel ruolo di *Inés* ne *[L'Africana* di [Giacomo Meyerbeer. La storia della sua prima esibizione pubblica ha un'aura di leggenda: pare che la cantante, allora diciannovenne, si trovasse con la sua famiglia ad una rappresentazione de *L'Africana*, al teatro dell'opera locale, quando, prima dell'inizio, il direttore d'orchestra si scusò con il pubblico dicendo che l'opera non poteva essere rappresentata perché la cantante che doveva interpretare il ruolo della protagonista non si era presentata poiché malata. Luisa allora si alzò dal suo posto e, proponendosi in sostituzione della cantante assente, disse che non era necessario annullare la recita perché lei conosceva la parte. Il pubblico e il direttore ne furono entusiasti, tanto che la cantante fu scelta anche per la rappresentazione del giorno dopo. Da questo singolare avvenimento prese il via una carriera sfolgorante ed internazionale che si diramò, nei primi tempi, principalmente nei teatri di provincia italiani, ma anche in [Russia, [Spagna e [Sud America, con un repertorio principalmente da [soprano leggero (o **di coloratura**) basato soprattutto sulle parti di *Violetta* (*[Traviata*, [Giuseppe Verdi), *Philine* (*[Mignon*, [Ambroise Thomas), *Oscar* (*[Un ballo in maschera*, Verdi), *Gilda* (*[Rigoletto*, Verdi) e *Lucia* (*[Lucia di Lammermoor*, [Gaetano Donizetti). Nel [1905 fece il suo debutto americano a [San Francisco; ma nel [1907 ebbe la definitiva consacrazione, quando su consiglio di [Enrico Caruso accettò di interpretare *Violetta* al [Covent Garden di [Londra. La Tetrazzini con il maestro Cleofonte Campanini al Manhattan nel 1908 Questo le permise, nel [1908, di approdare a [New York, non al [Metropolitan Opera, ma all'Oscar Hammerstein Opera Company di [Manhattan, di nuovo nei panni di *Violetta* e ancora una volta con grande successo. [Adelina Patti, tra i più acclamati soprani di coloratura del [XIX secolo, non nota per la sua generosità nei confronti di altri cantanti, mostrò di apprezzare molto il canto della Tetrazzini. Nonostante il successo internazionale la Tetrazzini non cantò mai al [Teatro alla Scala, probabilmente per volere del direttore [Arturo Toscanini. Tra i due infatti non corse mai buon sangue. Addirittura quando la cantante si esibì al [Metropolitan Opera di [New York ottenne che Toscanini fosse sostituito con un direttore di suo gradimento. Il suo carattere aspro portò la Tetrazzini ad essere duramente criticata dai benpensanti, per via anche della sua audace vita sentimentale: si sposò tre volte in pochi anni. Questo la allontanò dai palcoscenici, soprattutto italiani. Dopo il terzo matrimonio, infelice quanto i primi due, ritornò al canto, che aveva abbandonato, soprattutto come concertista. La voce tuttavia tradiva gli anni trascorsi. Il declino fisico era inevitabile, ma più difficile dovette essere affrontare le difficoltà finanziarie in cui si trovò, avendo dissipato in fretta l'immensa fortuna che aveva accumulato. Nel [1931 fondò a [Roma una scuola di canto, dalla quale uscirono cantanti di buon livello come [Lina Pagliughi, tra le sue allieve anche la nipote, l'attrice e soubrette [Marisa Vernati. All'insegnamento si dedicò fino alla morte (nel [1940); e a chi le faceva ancora i complimenti pare rispondesse sovente: «Sono vecchia, sono grassa, ma sono sempre la Tetrazzini!». Luisa Tetrazzini fece una cospicua, per quei tempi, carriera discografica. Incise infatti novantotto facciate a settantotto giri dal [1904 al [1922. La tecnica dell'incisione è ovviamente rudimentale e non può restituire tutta la bellezza della sua voce. Nonostante questo i suoi dischi restano interessanti nella storia della riproduzione sonora. * * * Il 27-giu-17 alle 23:27:45 CEST, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto:











