Spartito Musicale L'Addio Giovannetti Nozze Savoia Portogallo 1862
Valore stimato —€248.5
Descrizione
(M. Giovannetti) L'addio *Melodia per violino con acc. di pianoforte* *di* M. Giovannetti Virtuoso di Camera e Cappella di S.M. il Re d'Italia .... Torino, Giudici e Strada, s.d. (1862?) Cm. 31x23; pp.7; senza legatura. Interessante edizione antica e d'epoca, spartito musicale del noto musicista piemontese Giovannetti, *con all'interno la musica a stampa (no testo) composta per la regale occasione delle nozze tra la* *Principessa Maria Pia di Savoia e S.M. il Re del Portogallo, così come impresso nel bel frontespizio.* Di interesse musicale, collezionistico, bibliografico *rara edizione, attualmente **un solo esemplare noto** nel sistema bibliotecario nazionale italiano* Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e difetti vari marginali, pubblicazione senza legatura o copertine, dorso rotto, eventualmente meritevole di rilegatura; la numerazione della pagine comprende la prima ad uso frontespizio, mentre l'ultima pagina (l'ottava) è bianca; la datazione dello spartito dovrebbe essere 1862, data delle nozze reali sù citate. *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intera pubblicazione, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *####* ***Maria Pia di Savoia** ([Torino, [16 ottobre [1847 – [Stupinigi, [5 luglio [1911) era figlia del [re d'Italia [Vittorio Emanuele II e di [Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena, fu Regina Consorte del [Portogallo.* *Sposò a [Lisbona il [6 ottobre [1862 [Luigi del Portogallo, da cui ebbe due figli: [Carlo e [Alfonso Carlo di Braganza.* *In occasione delle sue nozze, il padre [Vittorio Emanuele II emanò un'amnistia, che permise il condono della pena per il generale [Giuseppe Garibaldi, incarcerato nella fortezza di [Varignano in seguito alla [giornata d'Aspromonte.* *Donna bizzarra, ma di grande coraggio, durante una passeggiata vide due ragazzini che stavano per affogare nel [Tago. Senza indugio si gettò in acqua e li trasse a riva. Durante l'incendio del teatro dell'opera di [Oporto si gettò fra le fiamme sfidando la morte. Poiché gli abitanti volevano che fosse insignita di un'onorificenza, rifiutò rispondendo che il suo gesto era il suo grazie all'ospitalità offerta al suo avo Carlo Alberto dalla città di Oporto.* *Dopo l'assassinio del figlio e del nipote il [1º febbraio [1908 cominciò a dar segni di demenza, male che si aggravò dopo la proclamazione della Repubblica, il [5 ottobre [1910. Seguì il resto della famiglia in esilio tornando nella sua terra natale, in [Piemonte, dove morì l'anno seguente. Fu sepolta nel pantheon reale dei Savoia nella [basilica di Superga. È l'unica regina di [Portogallo a non esser sepolta nel pantheon reale dei [Braganza. Da ultimo le autorità portoghesi ne hanno chiesto la traslazione in Portogallo.* *A [Oporto le fu dedicato il [Ponte Maria Pia. Ad [Alghero nel [1934 fu inaugurata un'azienda agricola in suo onore; mantenendone il nome, Maria Pia, oggi vi sorge la principale zona sportiva della città sarda. A [Taranto è stata eretto invece un istituto superiore in onore della principessa.* *Attraversando il comune di Rocca Valleoscura (ottobre 1860) proveniente da Sulmona (dove soggiornò il 20 ottobre nella villa di don Raffaele Orsini presso l'abbadia dei celestini) mentre si recava incontro a Garibaldi a Teano, il re Vittorio Emanuele II accolse la preghiera della municipalità e decise di chiamare il paese Rocca Pia, per l'affetto che nutriva per la sua amata figlia Maria Pia Principessa di Savoia. La proposta fu portata in Consiglio Comunale (decurionato) solo il 4 giugno 1863 e autorizzata con Decreto Regio del 10 Dicembre 1865. (dal web, wikipedia)*











