Antica Stampa Segantini Pastorella Fotocalcografia Fusetti Milano

Valore stimato —93.13

Descrizione

(Segantini) *Ragazza al sole che fa calze* Interessante antica edizione, bella veduta di una scena pastorale, con una giovane pastora seduta a terra presso una staccionata con due pecore, e in lontananza visibile un agglomerato urbano, forse un paese montano dell'Italia del Nord; *scena ispirata ad una opera pittorica del noto artista Segantini;* misura cm. 16,5x22,5 (l'intero foglio, compresi i larghi margini bianchi diseguali); stampa impressa in seppia; visibile l'impronta della lastra di stampa, esemplare edito in origine probabilmente come tavola illustrativa di una pubblicazione sull'artista (Segantini) o sull'arte italiana dell'Ottocento-Novecento; stamperia "Fotocalcografia Fusetti", Milano; stampa databile presumibilmente alla prima metà del '900 (circa anni '20 ?). Di interesse artistico, folklorico, storico-locale, collezionistico, decorativo Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali sparse fioriture e difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; non evidente il nome dell'artista Segantini; ***stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** (*le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *#####* # [***Giovanni Segantini, autoritratto* ***Giovanni Segantini** (*[*Arco* "Arco (Italia)")*,* [*15 gennaio* [*1858* *–* [*monte Schafberg, Pontresina**,* [*28 settembre* [*1899**) è stato un* [*pittore* [*italiano**.* ## *Indice* *\[*[*nascondi*](javascript:toggleToc\(\))*\]* * [*1 Biografia* * [*2 Opere maggiori* * [*3 Galleria* * [*4 Giovanni Segantini e l'Engadina* * [*5 Segantini l'apolide* * [*6 Altri progetti* * [*7 Bibliografia* ## *Biografia \modifica\]* *Nasce ad* [*Arco* "Arco (Italia)")*,in una famiglia in condizioni economiche precarie (i Segatini: fu poi lo stesso pittore a modificare il proprio cognome), alla morte della madre nel* [*1865* *viene mandato dal padre a* [*Milano**, in custodia presso la figlia di primo letto Irene. Privato di un ambito familiare vero e proprio, Segantini vive una giovinezza chiusa e solitaria, spesso vagabonda, tanto che nel* [*1870* *è rinchiuso nel riformatorio "*[*Marchiondi**", dal quale tenta di fuggire nel* [*1871* *e vi rimane poi fino al* [*1873**. Segantini viene quindi affidato al fratellastro Napoleone, che ha bisogno di un garzone per il suo laboratorio fotografico a* [*Borgo Valsugana**; vi rimane fino al* [*1874**, sviluppando così una prima idea artistica propria, tanto che al ritorno a* [*Milano* *si iscrive ai corsi serali dell'*[*Accademia di Belle Arti di Brera**, che frequenta per quasi tre anni.* [**[***La Natura* *A* [*Milano* *riesce a vivere grazie ad un lavoro presso la bottega di Luigi Tettamanzi, artigiano decoratore, e insegnando disegno all'istituto "Marchiondi". Tale piccolo sostegno economico gli consente di frequentare, dal* [*1878* *al* [*1879**, i corsi regolari dell'*[*Accademia di Belle Arti di Brera**, seguendo le lezioni di* [*Giuseppe Bertini* "Giuseppe Bertini (pittore)")*, affinando il proprio bagaglio di conoscenze e di esperienza e stringendo le prime amicizie negli ambienti artistici cittadini, in primis con* [*Emilio Longoni**. Comincia a dipingere, con evidenti influssi dati dal verismo lombardo, ma già nel* [*1879**, durante l'esposizione nazionale di Brera, viene notato dalla critica e ottiene i primi riconoscimenti: tra chi ne lo sostiene c'è* [*Vittore Grubicy*")*, con il quale instaura un rapporto di lavoro e di amicizia che durerà per lungo tempo.* *L'anno dopo conosce anche* [*Bice Bugatti*")*, la donna che ne sarà compagna per tutta la vita; si trasferisce in* [*Brianza**, a* [*Pusiano**, e lavora grazie al sostegno economico di Grubicy, collaborando strettamente con* [*Emilio Longoni**: in questi anni la sua arte tenta di distaccarsi dalle impostazioni accademiche giovanili, ricercando una forma espressiva più personale e originale. Nel* [*1883* *Segantini si vincola in modo definitivo al sostegno di Grubicy, con il quale sottoscrive un apposito contratto.* *Nel* [*1886* *lascia l'*[*Italia* *per trasferirsi a* [*Savognin**, nel cantone* [*Grigioni**; nel corso della propria evoluzione artistica prende ad avvicinarsi al movimento* [*divisionista* "Divisionismo (pittura)")*, prima con semplici sperimentazioni e col tempo in maniera sempre più netta e totale. Nel frattempo Grubicy compie per lui una fortunata attività promozionale che ne accresce la fama in patria e all'estero, tanto che nel* [*1889* *viene presentato all'Italian Exhibition di* [*Londra**; diventa così anche un apprezzato e ricercato collaboratore di riviste d'arte. Nel corso dello stesso anno comincia a integrare la propria caratterizzazione artistica divisionista con marcati accenni di* [*simbolismo**, soprattutto attraverso l'uso di* [*allegorie* *basate su modelli nordici.* *Nel* [*1894* *lascia* [*Savognin* *e si trasferisce in* [*Engadina**, a* [*Maloja* "Maloggia (villaggio)")*, anche seguendo un desiderio di più profonda meditazione personale e di riscoperta del proprio* [*misticismo**: il piccolo villaggio di Maloja gli consente una vita alquanto solitaria, e la possente presenza del maestoso e incontaminato paesaggio* [*alpino* *intorno si rispecchia inevitabilmente nelle opere del periodo. Da Maloja si sposta solo nel più freddo periodo* [*invernale**, durante il quale soggiorna in albergo a* [*Soglio* "Soglio (Svizzera)")*, in* [*Val Bregaglia**, con radi viaggi anche a* [*Milano**. Formula un grandioso e ambizioso progetto, la realizzazione del padiglione dell'*[*Engadina* *per l'*[*Esposizione Universale* *di* [*Parigi* *del* [*1900**: una costruzione rotonda del diametro di 70 metri le cui pareti avrebbero dovuto ospitare una gigantesca raffigurazione pittorica del panorama engadinese, lunga 220 metri; nonostante il suo profondo impegno nell'opera, tuttavia, la stessa viene ridotta per i costi troppo elevati e la conseguente mancanza di fondi (viene a mancare anche il promesso supporto finanziario degli albergatori engadinesi, tra i primi committenti dell'opera) e si trasforma nel Trittico della Natura (o* [*delle Alpi*")*), la sua opera più celebre: il trittico pittorico viene però rifiutato, ritenuto non in sintonia con l'immagine turistica che i committenti intendevano trasmettere a* [*Parigi**, e finisce per essere esposto nel padiglione italiano.* *Muore a soli 41 anni sullo Schafberg, il monte che domina* [*Pontresina**, il* [*28 settembre* *del* [*1899**, colto mentre sta dipingendo da un letale attacco di* [*peritonite**. Oggi il suo corpo riposa nel piccolo cimitero di* [*Maloggia* "

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