Antica Stampa Papa Leone XII Ritratto Incisione Originale 1800
Valore stimato —€97.3
Descrizione
Leon XII Interessante antica incisione, stampa raffigurante il ritratto dell'antico pontefice Leone Dodicesimo, con abito ornato da una stola con motivi vari artistici o araldici, *inusuale raffigurazione di profilo, a mezzo busto, su una nube;* misura circa cm.19,5x14,5 (l'intero foglio, a margini bianchi irregolarmente rifilati in antico), circa cm.12x9 la cornice interna che include il piccolo ritratto; antica incisione, probabilmente in origine apparsa quale tavola illustrativa di una pubblicazione francese della metà dell'800. Di interesse artistico, specialistico, collezionistico Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e ampie gore e sgualciture e strappetti e difetti vari marginali, margini bianchi maldestramente rifilati in antico, unico foglio impresso al recto verso bianco; ***stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *###* *dal web: wikipedia* ***Papa Leone XII** (in [latino: Leo PP. XII, al secolo **Annibale Francesco Clemente Melchiorre Girolamo Nicola Sermattei della Genga** ([Genga, [22 agosto [1760 – [Roma, [10 febbraio [1829) è stato il 252º [vescovo di [Roma e [papa della [Chiesa cattolica (1823-1829).* *Nato dal conte Flavio della Genga, appartenente alla famiglia dei feudatari ([Conti della Genga) di questa cittadina [marchigiana (all'epoca in provincia di Macerata, poi dal 1860 ricompresa nella provincia di Ancona), e dalla contessa Maria Luisa Pariberti di [Fabriano, Annibale era il sesto di dieci figli. Tra i suoi antenati c'era il famoso artista [Girolamo Genga.* ## *Educato presso l'[Accademia dei Nobili Ecclesiastici di Roma, fu [ordinato sacerdote nel [1783. Nel [1790 si fece notare per un brillante sermone da lui pronunciato in commemorazione dell'imperatore [Giuseppe II. Nel [1792 [Pio VI lo nominò suo segretario particolare e successivamente, nel [1794, lo promosse [arcivescovo titolare di [Tiro "Tiro (città)"), inviandolo a [Lucerna in qualità di [nunzio apostolico.* *[Ordinato [vescovo nella [cattedrale di [Frascati dal [cardinale [Enrico Benedetto Stuart, fu quindi trasferito alla nunziatura di [Colonia "Colonia (città)"); in seguito allo scoppio della guerra, spostò la sua residenza ad [Augusta "Augusta (Germania)"). Nei 12 anni trascorsi in [Germania fu incaricato di svolgere delicate ed importanti missioni diplomatiche presso le corti di [Dresda, [Vienna, [Monaco e [Württemberg, nonché presso [Napoleone Bonaparte.* *In questo periodo andò incontro a ristrettezze economiche. In seguito allo scioglimento dello [Stato della Chiesa, egli fu considerato dai francesi alla stregua di un prigioniero di stato, e trascorse alcuni anni nell'abbazia di [Monticelli.* *Nel [1814 fu inviato da [Pio VII alla Conferenza di pace di [Parigi quando [Ercole Consalvi era ancora in esilio; nel [concistoro dell'8 marzo [1816 fu nominato [cardinale presbitero di [Santa Maria in Trastevere e reso titolare della diocesi di [Senigallia, carica da cui si dimise nel [1819 per poi ricevere, nel [1820 da Pio VII, l'ambita funzione di [cardinale vicario.* *Nel [conclave del [1823 l'appoggio dalla fazione degli zelanti gli consentì di essere eletto (28 settembre) nonostante la decisa opposizione della [Francia. Pare che la sua elezione sia stata facilitata dal fatto che si pensava avesse ormai poco da vivere; tuttavia, nonostante l'età e le precarie condizioni di salute, il suo pontificato durò 6 anni.* ## *Leone XII delegò la condotta della politica estera al Della Somaglia e successivamente al più accorto [Tommaso Bernetti, i quali riuscirono a stipulare diversi accordi e trattati particolarmente favorevoli allo Stato della Chiesa e al papato stesso. Leone era una persona fondamentalmente frugale e questa sua indole si rifletté nella sua amministrazione, che riuscì a fare economie nella gestione della giustizia, a ridurre le [imposte ed anche a reperire le risorse per l'esecuzione di alcuni importanti lavori pubblici. Si impegnò alla riforma dell'amministrazione vaticana, portando a termine la riforma tributaria. Stabilì che tutti i [parroci dovessero percepire la stessa congrua. Nonostante l'importanza e l'originalità delle suddette iniziative, è indubbio che l'avvenimento più conosciuto ed arduo del suo pontificato fu il grande [Giubileo del [1825. Il Giubileo riscosse un notevole successo e registrò una imprevista partecipazione.* *Nonostante tutto ciò alla fine del suo pontificato la situazione delle finanze risultò essere peggiore rispetto a quella iniziale e il Giubileo stesso non contribuì certo a migliorare le cose.* ## *Leone XII si distinse per la durezza con cui affrontò la società segreta della [Carboneria. Durante il giubileo del 1825 furono ghigliottinati pubblicamente, in [Piazza del Popolo "Piazza del Popolo (Roma)") a Roma, i due carbonari [Angelo Targhini e [Leonida Montanari. Il cardinale legato [Agostino Rivarola, investito di poteri straordinari, venne mandato a [Ravenna per reprimere i carbonari.* *Proibì le società bibliche, di stampo protestante e finanziate spesso dalla [massoneria e, fortemente influenzato dai [gesuiti, riorganizzò tutto il sistema scolastico. Pubblicò il codice Reformatio Tribunalium. Riordinò le [Università del suo Stato con la [bolla Quod Divina Sapientia, dell'agosto [1824, suddividendole in due classi: alla prima assegnò quelle di Roma e [Bologna, con trentotto [cattedre; alla seconda quelle di [Ferrara, [Perugia, [Camerino, [Macerata e [Fermo, con diciassette cattedre. Istituì, nello stesso tempo, la Congregazione degli Studi, allo scopo di controllare l'operato delle Università stesse. Volle rivedere anche il cosiddetto "[indice dei libri proibiti" e tra questi fece togliere alcune opere di [Galileo Galilei. Definì anche un progetto di riforma delle parrocchie romane, sopprimendone 17 e creandone 9.* ## *Vari autori attribuiscono a Leone XII il divieto di vaccinazione contro il [vaiolo.* *La notizia e la citazione si trovano solo in una lettera inviata dall'ambasciatore austriaco dell'epoca ai suoi superiori, mentre nessun documento ufficiale la riporta[\[1\]. Da altre fonti risulta che Papa Leone si limitò a togliere l'obbligatorietà della vaccinazione (invisa a larghi strati della popolazione per la sua supposta pericolosità, sebbene fosse stata resa obbligatoria nello Stato Pontificio pochi anni prima dal conte [Monaldo Leopardi, gonfaloniere e padre di [Giacomo Leopardi) pur mantenendone il carattere gratuito:[\[2\]* ***«** Rimane obbligo a Medici e Chirurgi condotti di eseguirla gratuitamente (la vaccinazione antivaiolosa, NdR) a quanti vogliano prevalersene, essendo questa la cura ed il preservativo di una malatt











