Della Dissimulazione Onesta 1928 Laterza Croce Incisione Rara
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Descrizione
Torquato Accetto Della Dissimulazione Onesta *(1641)* *con Prefazione di Benedetto Croce * Bari, Laterza, 1928. Cm.24, pp.72, cartonato editoriale. Interessante antica edizione, volume promosso a cura della nota casa editrice pugliese Laterza, al fine di commemorare un suo importante esponente, Luigi Laterza *(1875-1927)* *in occasione del primo anniversario dalla morte;* esemplare a tiratura limitatissima e "fuori commercio", arricchita da una pregevole incisione originale all'acquaforte, raffigurante il ritratto del Laterza, *incisione non firmata, probabilmente ascrivibile ad un noto artista locale pugliese (forse il tranese Antonio Piccinni ?) ;* di gustosa lettura il trattatello dell'Accetto, con illuminante presentazione del celebre filosofo Benedetto Croce, noto amico e collaboratore degli editori Laterza. Di Interesse Artistico, Storico-Locale, Filosofico, Collezionistico, Bibliografico Buona conservazione generale, usuali segni e difetti d'uso o d'epoca, sparse fioriture e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate; la tavola incisa all'acquaforte misura circa cm. 12x7,5 ed è parzialmente incollata sulla pagina a fronte della prefazione. *(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero volume, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *####* *dal web, wikipedia:* ***Torquato Accetto** ([Trani, [1590/[98 circa – [1640) è stato un [filosofo e [scrittore [italiano.* *Probabilmente nativo di [Trani, visse ad [Andria e fu in relazione con la cerchia del marchese [Giovanni Battista Manso, il mecenate napoletano che fu amico e biografo di [Torquato Tasso nonché fondatore dell'[Accademia degli Oziosi "Accademia degli Oziosi (Napoli)").* *Scrisse varie [rime, nelle quali evidenziò la sua delicata coscienza morale e il breve trattato [Della dissimulazione onesta: nato nel contesto della dominazione spagnola in Italia, fu pubblicato a Napoli nel [1641 e rapidamente dimenticato. Il [libello fu poi riscoperto da [Benedetto Croce all'inizio del [XX secolo. La "dissimulazione", tematica al centro dei dibattiti all'epoca, non è, per Accetto, sinonimo di menzogna, ma invito al raccoglimento e alla cautela. L'analisi di Accetto pone la questione, da un piano di politica spicciola, su un piano di accurata indagine morale: l'autore differenzia la simulazione, moralmente riprovevole perché viziata da intenzioni cattive, dalla dissimulazione, che invece pareva all'Accetto l'unico rimedio per difendersi da una società pullulante di simulatori e per trionfare delle proprie passioni. La ricetta però per risultare vincente richiede una onestà di animo e un buon equilibrio.[\[1\]* *Edizioni originali:* * *Rime di Torquato Accetto, Napoli: nella stampa degli heredi di Tarquinio Longo, 1621* * *Rime del signor Torquato Accetto, divise in amorose, lugubri, morali, sacre, et varie, Napoli: nella stampa di Giacomo Gaffaro, 1638 (edizione ampliata dell'opera pubblicata nel 1621)* * *[Della dissimulazione onesta, [Napoli, [1641*











