Epigrafi Di Cesare Ripari A Francesco Gaude 1855 Macerata

Valore stimato —279.3

Descrizione

Dicembre 1855 A Francesco Gaude *Piemontese* Cesare Ripari di Macerata *Portando Venerazione* *Offerisce Queste Epigrafi* *...* Interessante edizione antica e d'epoca, grande foglio volante, contenente tre epigrafi composte dal marchigiano Ripari e indirizzate al Gaude, *all'epoca probabilmente rettore del "Romano Seminario Pio....fra cardinali di Santa Chiesa...precettore...maestro nelle matematiche nelle lingue greche ed ebraica....fece esultare città intere di questa provincia...";* grandi dimensioni, quasi un manifesto, misura circa cm. 60x46 (l'intero foglio, a margini diseguali); unico foglio impresso al recto verso bianco; impresso da Bianchini, in Macerata, nel 1855. Di interesse storico-locale marchigiano e piemontese, collezionistico, bibliografico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e diffuse piegature e sgualciture e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate; ***meritevole di essere inserito sotto passpartout ed incorniciato.*** *(le immagini allegate raffigurano alcuni particolare dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *dal web, wikipedia:* ***Francesco Gaude** ([Cambiano, [5 aprile [1809 – [Roma, [14 dicembre [1860) è stato un [cardinale [italiano.* *Francesco Vincenzo Gaude nacque il 5 aprile [1809, nella città di [Cambiano, nell'[arcidiocesi di Torino, e fu battezzato lo stesso giorno della nascita. Era [figlio di Giovanni Pietro Gaude e Angela Maria Petra.* *Studiò nelle Scuole Pie di [Carmagnola e dopo gli studi primari, frequentò il [seminario di [Chieri per poi passare a quello di [Carmagnola, dove decise di entrare nell'[Ordine dei Predicatori il 3 agosto [1823. Pronunciò i voti solenni il 20 aprile[1825, nel [convento domenicano di [Bosco nei pressi di [Merengo. Conseguì infine gli studi di [filosofia nel [convento di Sant'Agnese a [Bosco e quelli di [teologia nell'[Università di [Torino.* *Fu ordinato [presbitero nel dicembre del [1832 a [Bologna. Dal [1832 al [1833 fu [professore di [teologia nel [convento [domenicano di [Forlì. Insegnò poi [teologia nel[convento superiore del suo ordine a [Lugo e, dal [1839 al [1844, [teologia dogmatica e [sacra scrittura a [Macerata, divenendo anche superiore del [convento del suo ordine. Per completare gli studi, dal [1844 al [1846 si trasferì a [Roma e poi nel [convento domenicano nella [provincia della [Lombardia nel marzo del [1846. Divenne[procuratore generale dell'[Ordine dei Predicatori e [professore di [teologia dogmatica nell'[Università La Sapienza di [Roma. Il 10 febbraio [1851 fu nominato esaminatore apostolico del [clero romano. Fu anche vice-presidente della Pontificia commissione per la ricostruzione della [basilica di Santa Maria sopra Minerva a [Roma, membro della Commissione per la revisione del piano di studi del suo ordine (dal 13 marzo [1852), consultore della [Congregazione dei vescovi e regolari (dal 15 marzo [1853) e segretario della Congregazione per l'istituzione del seminario Pio a [Roma (dal 9 giugno [1853), di cui divenne il primo [rettore nell'ottobre [1853.* *Venne creato [cardinale da [papa Pio IX nel [concistoro del 17 dicembre [1855, ricevendo la [berretta rossa e il [titolo di Santa Maria in Ara Coeli "Santa Maria in Ara Coeli (titolo cardinalizio)") tre giorni dopo, il 20 dicembre [1855. Il 21 dicembre [1857 fu trasferito al [titolo presbiterale di Santa Maria sopra Minerva "Santa Maria sopra Minerva (titolo cardinalizio)"), la cui [chiesa apparteneva all'[Ordine dei Predicatori al quale apparteneva.* *Morì il 14 dicembre [1860 a [Roma all'età di soli 51 anni. La sua [salma venne esposta e sepolta nella [basilica di Santa Maria sopra Minerva. Il suo [funerale ebbe luogo il 18 dicembre [1860, con la partecipazione di [papa Pio IX, che volle personalmente essere presente.*

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