Fotografia Vincenzo Bellezza Direttore Orchestra Londra 1936 Epoca
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Descrizione
(Vincenzo Bellezza) Interessante fotografia d'epoca, rara immagine fotografica, raffigurante presumibilmente il noto direttore d'orchestra di origini pugliesi (di Bitonto, in provincia di Bari) Vincenzo Bellezza *durante un concerto, nell'elegante foyer di un teatro (a Covent Garden, in Londra ?);* misura circa cm.16x23; foto d'epoca, a cura di fotografo non ben definibile (fotografo londinese); databile alla prima metà del '900 (1936 ?) Di interesse fotografico, musicale, storico-locale pugliese, collezionistico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, piegature o sgualciture e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate; ***foto meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *###* *dal web, wikipedia:* ***Vincenzo Bellezza** ([Bitonto, [17 febbraio [1888 – [Roma, [8 febbraio [1964) è stato un [direttore d'orchestra [italiano.* *Iniziò a studiare musica con l'aiuto del padre Nicola, un istruttore di bande. Giovanissimo, iniziò a studiare [violino, e riuscì a vincere una borsa di studio per il conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli. Studiò quindi [violino, [organo "Organo (strumento musicale)"), [pianoforte e [direzione d'orchestra. Si diplomò quindi in composizione e direzione d'orchestra. L'insegnamento rigido ricevuto al [conservatorio e al [teatro San Carlo gli giovò moltissimo.* *Esordì proprio al San Carlo come direttore nel [1908 con l'[Aida di [Verdi. Dal [1911 al [1914 divenne direttore della compagnia italiana dell'opera comica Caramba-Scognamiglio debuttando al [Politeama Rossetti di [Trieste. Ciò gli permise di iniziare un'intensa attività, dirigendo opere, soprattutto di [Franz Lehár, facendosi notare in Italia ma anche all'estero: condotto al [Teatro Colón di [Buenos Aires dall'impresario [Walter Mocchi, fu notato da [Enrico Caruso che gli propose di seguirlo a [New York per due concerti al [Metropolitan nel marzo [1918 e per un tour di concerti in altre città degli [Stati Uniti. Al [teatro San Carlo si esibì alternandosi con [Pietro Mascagni con cui strinse una profonda amicizia. Lavorò anche con [Giacomo Puccini, [Umberto Giordano, [Ottorino Respighi e [Richard Strauss.* *Il 5 aprile [1921, in presenza dell'autore, diresse una memorabile [Manon Lescaut di Puccini al [Teatro Costanzi di [Roma. L'esecuzione che lo portò al successo avvenne il 10 gennaio [1922 con la rappresentazione del [Falstaff "Falstaff (Verdi)") di [Verdi sempre al [Teatro Costanzi. La critica del tempo fu unanime nel riconoscergli "fine eleganza e profondo sentimento", "una guida appassionata ed esuberante; chiarezza di ritmi e slancio appassionato nelle pienezze melodiche"; ammirati furono "la battuta larga, eloquente; gli attacchi sicuri; l'intuito mirabile, la magnifica comunicativa; il calore tutto meridionale che ricordava Leopoldo Mugnone". Ripeté lo stesso successo all'esecuzione della [Madama Butterfly, sempre nel 1921 e della [Carmen "Carmen (opera)") interpretata da [Gabriella Bresanzoni"). Il 2 marzo [1922 diresse anche [Il cavaliere della rosa, recente produzione di Strauss. La sua esecuzione fu giudicata superiore perfino a quella del 1911 diretta dallo stesso autore. Preparò e diresse il commento musicale del film Theodora e il 12 aprile diresse la prima esecuzione assoluta di [Isabella Orsini di [Renato Brogi.* ### *Successivamente partì per il [Sud America per lavorare al Colòn di Buenos Aires, dove diresse tra l'altro Dolores di Tomas Breton, La Scuola del Villaggio, di Felix Weingartner, e Giulietta e Romeo di Riccardo Zandonai. Quest'ultima opera ebbe gran successo e fu replicata con lo stesso successo al Teatro Massimo di [Rio de Janeiro. Sempre al Colòn diresse in prima esecuzione Fior di Neve di Costantino Gaito. Nel 1923 tornò in [Italia per la stagione lirica del [teatro Regio di Parma. Durante questa stagione ricevette giudizi più che positivi da Bruno Barrili e Renzo Martini. Il primo affermò che la sua "bacchetta nitida ed energica" era riuscito a valorizzare i pochi elementi artisticamente validi degli Ugonotti di Meyerbeer; il secondo riconobbe a lui soltanto il trionfo della Manon di Puccini. Terminata la stagione a Parma tornò nuovamente al Colón dove diresse con successo Manon Lescaut di [Jules Massenet, I Compagnacci di Riccitelli, Le Furie di Arlecchino e Nazdah di Athos Palma; queste ultime due in prima esecuzione assoluta. Sempre al Colón si esibì in un concerto e diresse in prima esecuzione il Notturno e Rondò fantastico di Pick-Mangiagalli e le Antiche Danze e Arie per liuto di Respighi. Il 7 settembre [1924 a Rio de Janeiro, diresse in prima esecuzione Saldunes del musicista brasiliano Leopoldo Miguez, replicata poi a San Paolo.* *Successivamente fu richiesto al [Gran Teatre del Liceu di [Barcellona, dove diresse Suor Beatrice di [Antonio Marqués") e [Madama Butterfly, in memoria di Giacomo Puccini da poco scomparso. Il 29 aprile [1925 diresse al Politeama di [Firenze la prima esecuzione della Cena delle Beffe di Giordano ed in novembre la prima rappresentazione nel [Teatro Comunale di Bologna di "La cena delle beffe". Lavorò anche al [Covent Garden, dove collaborò per più di un trentennio eseguendo oltre cento rappresentazioni. Nel 1926 diresse Mefistofele di [Arrigo Boito e L'Heure espagnole di [Maurice Ravel. Nel [1929 dirige la ripresa nel [Royal Opera House di [Londra di [Norma "Norma (opera)") con [Rosa Ponselle.* *Fu quindi notato dall'impresario [Giulio Gatti Casazza, che gli offrì una scrittura per il [Metropolitan di [New York, ove nel novembre [1926 esordì con [I gioielli della Madonna di [Ermanno Wolf-Ferrari con [Giovanni Martinelli "Giovanni Martinelli (tenore)") per poi dirigere [Rigoletto con [Giuseppe De Luca "Giuseppe De Luca (baritono)") e [Giacomo Lauri-Volpi, Madama Butterfly con [Beniamino Gigli, [La bohème con Gigli, [Lucia di Lammermoor con [Ezio Pinza, [Cavalleria rusticana "Cavalleria rusticana (opera)") e [Pagliacci "Pagliacci (opera)"), in dicembre [La forza del











