Litografia Antica Pompilio Maria Pirrotti Fine 800 G. Carola

Valore stimato —279.3

Descrizione

Ven. P. Pompilio Maria Pirrotti *delle Scuole Pie* Interessante edizione antica e d'epoca, rara raffigurazione del noto santo irpino, *bella opera litografica eseguita dall'artista incisore litografo G.Carola;* misura circa cm.20x15 (l'intero foglio, compresi i margini bianchi diseguali); il nome dell'incisore è impresso in basso a destra; esemplare databile presumibilmente alla fine dell'800 Di interesse artistico, storico-locale, devozionale, collezionistico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, diffuse fioriture e piegature e sgualciture e difetti vari marginali, tracce di sporco al verso del foglio; ***stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *##########* *Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. **Pompilio Maria Pirrotti**, al secolo **Domenico Michele Giovan Battista Pirrotti** ([Montecalvo Irpino, [29 settembre [1710 – [Campi Salentina, [15 luglio [1766), fu un [religioso italiano appartenuto all'[Ordine delle Scuole Pie (Scolopi o Piaristi); è venerato come [santo dalla [Chiesa cattolica. Era figlio del nobile Girolamo Pirrotti e di Orsola Bozzuti. Il [30 settembre ricevette il battesimo nella Chiesa Collegiata dell'Assunta di Montecalvo Irpino ([Avellino, [diocesi di Benevento); gli vennero dati i nomi di Domenico, Michele, Giovan Battista. Entrato diciottenne nell'[Ordine delle Scuole Pie (Scolopi, Piaristi), fondato da [San Giuseppe Calasanzio nel [1617, assunse il nome di Pompilio, in ricordo del fratello morto in seminario. Docente, sacerdote, predicatore popolare e di esercizi spirituali, non sempre venne compreso da superiori e autorità; girò per varie regioni d'[Italia, producendo un vasto epistolario confidenziale e di direzione spirituale. Il [2 febbraio [1727 vestì l'abito religioso degli Scolopi nel Noviziato di S. Maria di Caravaggio in [Napoli e alla fine del primo anno di noviziato, ottenuta la dispensa del secondo anno di prova, il [25 marzo [1728 fece la professione solenne in [Brindisi con i voti di povertà, castità, obbedienza e quello di istruire la gioventù secondo la Regola dell'Ordine, cambiando nel contempo il nome in Pompilio Maria. Da Napoli fu poi inviato a Chieti per continuare gli studi di filosofia, ma ammalatosi e nella speranza che il cambio di clima avrebbe potuto giovargli, fu trasferito a [Melfi ([Potenza) dove proseguì con successo gli studi sacri e profani. Nel [1733, con la fama di teologo e non ancora sacerdote, andò a [Turi ([Bari), dando inizio all'insegnamento delle lettere e a quello di educatore della gioventù. Rientrato nel [Regno di Napoli, fu assegnato alla Casa Scolopica di [Campi Salentina ([Lecce), in qualità di Superiore e di Maestro dei Novizi. Durante la carestia distribuiva "fettoline di pane" ai poverelli. Propagatore della devozione al [Sacro Cuore di Gesù (ne scrisse la prima [novena in Italia), all'[eucaristia e alla [Beata Vergine Maria, che chiamava "Mamma Bella",[\[1\] diffuse la pia pratica della Via Crucis. È detto anche "martire del confessionale", dal quale venne tratto quasi esanime. Pompilio morì il [15 luglio [1766 nella città salentina. Fu beatificato nella [Basilica di San Pietro da [papa Leone XIII nel [1890. Lo stesso pontefice ne scrisse l'inno ufficiale in [latino. Il 19 marzo [1934 [papa Pio XI lo ha canonizzato. La sua memoria liturgica cade il 15 luglio, giorno della morte. Le sue spoglie sono state conservate in [Puglia, nella chiesa dello [Spirito Santo, ora [Santuario di San Pompilio a [Campi Salentina fino agli inizi di agosto 2010\*senza fonte*\], dove nel 1966 si fecero solenni festeggiamenti per il secondo centenario della morte. Nel biennio [2004\-[2005 si sono celebrati i festeggiamenti per il settantesimo anniversario della canonizzazione, con convegni e manifestazioni, tra cui lo straordinario evento della traslazione delle reliquie al paese irpino. Il [2 luglio [2006, in un parco della città di Campi, gli venne dedicato un monumento: la figura del santo che dona il pane a due bambini poveri, segno della grande vocazione che San Pompilio perseguì nella sua vita. Il 2010, terzo centenario dalla nascita, è stato indicato come anno pompiliano. Dall'agosto 2010 le spoglie del Santo Irpino sono tornate definitivamente alle origini della nascita nella zona tra San Nicola a Trignano e Montecalvo Irpino con grandissima festa e movimento di folla dei fedeli. 1. [**^** [P.Alfonso Mistrangelo delle [Scuole Pie , *Il Beato Pompilio Maria Pirrotti delle Scuole Pie* , [Firenze, Tipografia A.Ciardi: * A [Lanciano fa di notte improvvisamente suonare le campane per chiamare alla Chiesa. \[....\] \[egli \] invita a pregare "Mamma bella" che li liberi dal terremoto imminente \[...\] quei di Lanciano per lui n'escono salvi ed illesi; * Ad una madre cade il bambino nell'acqua di un pozzo; P.Pompilio s'affaccia al pozzo, fa un segno di croce e \[...\] dice «bisogna supplicar Mamma bella»: l'acqua si solleva fino all'orlo del pozzo e riporta il bimbo alla madre; * Poco innanzi \[del giorno della sua morte\] avea già detto che «dovea fare un viaggio lungo lungo» che «Mamma bella lo invitava a partire» e, pei corridoi del Collegio s'era visto ballare per allegrezza gridando «Paradiso! Paradiso!» (dal web) *

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