Spartito Antico Dinorah Meyerbeer Pianoforte Ricordi 1873 Opera
Valore stimato —€279.3
Descrizione
G. Meyerbeer Dinorah *o* *Il pellegrinaggio a Ploermel* *Opera semiseria in tre atti* *di* ... *Riduzione per pianoforte* Milano, R. Stabilimento Tito di G. Ricordi, s.d. (seconda metà dell'800, 1873?) Cm. 34x24,5ca.; pp.169; legatura antica con piatti telati e impressioni a secco e pelle al dorso con scritte dorate (difetti). Interessante edizione antica e d'epoca, *grosso volume contenente lo spartito musicale per l'opera del Meyerbeer.* Di interesse musicale, teatrale, storico, collezionistico, bibliografico Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, diffuse fioriture e difetti vari marginali, difetti marginali alla legatura. *(le immagini allegate raffigurano particolari dell'intera pubblicazione, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *####* ***Le pardon de Ploërmel** (Il perdono di Ploërmel), più nota come **Dinorah**, è un'opera di [Giacomo Meyerbeer su libretto di [Jules Barbier e [Michel Carré, ispirati da una piéce dello stesso Carré. L'opera, composta nei primi mesi del [1859, fu rappresentata per la prima volta il [4 aprile dello stesso anno, con buon successo.***Successivamente l'opera fu rappresentata a Londra, e per l'occasione Meyerbeer sostituì i dialoghi con i recitativi, traducendo tutta l'opera in italiano, cambiando anche titolo: "Dinorah". Dalle rappresentazioni londinesi l'opera è più nota con questo nome.**Se l'opera ebbe all'inizio grande fama nel corso dell'Ottocento (grazie alle interpretazioni di [Adelina Patti, che dichiarava essere la sua opera preferita, e di [Amelita Galli-Curci), l'opéra-comique non reggeva al paragone con le ben più famose grand-opéras, ed uscì dal repertorio. Estremamente famosa però è l'aria della protagonista del secondo atto, Ombre légèrein cui Dinorah in preda alla pazzia parla con la propria ombra. L'aria è stata cantata e registrata da moltissimi soprani, per citarne alcuni: [Maria Callas, [Anna Moffo, [Joan Sutherland, [Sumi Jo, [Natalie Dessay, [June Anderson.** *L'opera, ambientata in Bretagna, si apre con un'ouverture accompagnata dal coro, che narra l'antefatto: il giorno delle nozze tra Hoël e Dinorah è stato rovinato da un temporale che ha distrutto la casa della ragazza. Hoël, per aiutarla, decide di andare in traccia di un favoloso tesoro che potrebbe restituirle l'agiatezza; ma prima deve vagare per un anno lontano dal paese per poi tornarci. Ma Dinorah è convinta che l'amato l'abbia abbandonata e impazzita vaga per il paese e nei boschi adiacenti in cerca dell'adorata capretta Bellah.***Hoël ritorna nel paese e viene a sapere che il tesoro degli gnomi è maledetto: chi lo toccherà per primo morirà. Allora, ossessionato più dall'oro che dall'amore per Dinorah, cerca di convincere il giovane e ingenuo Corentin a seguirlo nell'impresa e a prendere il tesoro. I due vanno nella valle, dove si trova anche Dinorah perché Bellah si trova proprio lì. Lì Hoël rivede la sua Dinorah, e dopo che ella ha rischiato quasi la vita, sopraffatto dal rimorso e dalla vergogna decide di abbandonare il progetto e di soccorrere l'amata. Quando Dinorah si risveglia, finalmente libera dal suo delirio, con l'amato e la capretta al suo fianco, Hoël dice che tutto quello che è avvenuto è stato solo un sogno: le nozze possono avere finalmente luogo, come se nulla fosse successo. (dal web, wikipedia)**











