Incisione Antica Caterina Cornaro Cede Cipro A Venezia 1489

Valore stimato —279.3

Descrizione

Caterina Cornaro *Cede alla Repubblica il regno di Cipro* *(6 giugno 1489)* Interessante antica edizione, *magnifica ampia veduta, animatissima, con numerosi personaggi, uomini e donne e bambini in costume d'epoca, anche cani, un uccello, navi o velieri, bandiere,...* *stampa raffigurante un momento storico, con la veneta nobildonna Caterina Cornaro, già regina di Cipro;* incisione originale antica all'acquaforte, impressa su foglio di circa cm.31x42,5 (l'intero foglio, a larghi margini bianchi diseguali), circa cm. 21x31 la sola parte figurata; incisione a cura dell'artista G. Zuliani, da un disegno di G.L. Gatteri; esemplare databile presumibilmente alla metà dell'800. Di interesse artistico, storico-locale, collezionistico, decorativo Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e sgualciture e piegature e strappetti e difetti vari marginali, ***stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, ossia prevalentemente la parte figurata, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *#####* *Caterina Corner, italianizzato in Cornaro (*[*Venezia**,* [*25 novembre* [*1454* *–* [*Asolo**,* [*10 luglio* [*1510**), fu* [*regina di Cipro* *e* [*Armenia* *dal* [*1474* *al* [*1489**.* *Figlia del veneziano Marco Cornaro e di Fiorenza Crispo, apparteneva a una delle famiglie più ricche e influenti della* [*Repubblica di Venezia**, i* [*Corner**. Venne educata nel monastero delle benedettine di* [*San Benedetto Vecchio* *a Padova fino all'età di 14 anni, quando fu prescelta tra le donne più in vista della* [*Serenissima* *come sposa del re di* [*Cipro* *e di* [*Armenia* [*Giacomo II di Lusignano**, che sposò per procura il* [*30 luglio* [*1468**. Le fu attribuito dal* [*Senato veneto* *l'appellativo di "Figlia adottiva della Repubblica", onore mai tributato a nessuna donna prima di lei.* *Solo nel* [*1472* *la diciottenne Caterina venne condotta a* [*Famagosta**, sull'isola di Cipro, dove furono celebrate nozze sontuose. Un anno dopo il re morì lasciando la vedova incinta.* *Per volontà dello stesso Giacomo II morente, la corona di Cipro passò alla giovane vedova Caterina, che la assunse a nome del proprio figlio nascituro, con l'assistenza di un consiglio di reggenza del quale facevano parte anche lo zio Andrea e altri personaggi di fiducia. Il 28 agosto Caterina partorirà un figlio maschio, al quale sarà posto il nome* [*Giacomo, terzo nella linea dinastica**.* *Decisi nel volersi liberare del dominio veneziano, nella notte del* [*13 novembre* [*1473* *un gruppo di nobili* [*catalani**, con l'approvazione del* [*vescovo di Nicosia**, irruppe nel palazzo reale facendo strage tra i parenti di Caterina (fra gli altri perirono anche lo zio Andrea Cornaro e il cugino Marco Bembo) e rapendo il piccolo Giacomo III davanti ai suoi occhi. Scopo dei rivoltosi era anche quello di sostituire la regina con l'erede legittima* [*Carlotta**, figlia di* [*Giovanni II di Lusignano**. Venezia rispose inviando dieci galee agli ordini del Provveditore* [*Vettor Soranzo*")*. Le truppe da sbarco catturarono i nobili dissidenti al soldo del* [*re di Napoli* *e del* [*Duca di Savoia**. Caterina continuò a regnare sotto la costante protezione della Repubblica di Venezia anche dopo la morte di suo figlio Giacomo III, avvenuta per* [*febbri malariche* *nel* [*1474*[*\[1\]**.* *Nell'ottobre* [*1488* *fu scoperta un'altra congiura, ordita ancora dai nobili catalani. Venezia represse di nuovo la ribellione e decise di richiamare Caterina costringendola ad abdicare a favore della Repubblica. A seguito del suo rifiuto, fu minacciata che nel caso di disobbedienza sarebbe stata spogliata di tutti i privilegi e sarebbe stata trattata come ribelle. Il* [*26 febbraio* [*1489* *avvenne l'atto ufficiale dell'abdicazione di Caterina in favore della Repubblica Veneta. Il* [*18 marzo**, vestita di nero, la regina lasciò per sempre l'isola.* *Venezia accolse la sua figlia in maniera trionfale. Arrivata da Cipro a San Nicolò al Lido, entrò il giorno seguente, il 6 giugno 1489, seduta sul* [*Bucintoro* *accanto al* [*doge* "Doge (Venezia)") [*Agostino Barbarigo*[*\[2\]**, dopo la consegna formale della corona alla Serenissima in S. Marco, fu nominata domina Aceli (signora di* [*Asolo**), conservando tuttavia anche negli atti ufficiali il titolo e il rango di regina. Sul territorio di Asolo, Caterina aveva gli stessi poteri del doge. Unici limiti: non poteva far subire ai sudditi nessun onere o angheria e non poteva ospitare chi non fosse gradito al doge.* *Caterina richiamò alla sua corte artisti e letterati, tra cui* [*Giorgione**,* [*Lorenzo Lotto**,* [*Pietro Bembo**, che qui ambientò* [*Gli Asolani**. Nel* [*1509**, all'avanzare delle truppe imperiali di* [*Massimiliano I d'Asburgo**, si rifugiò a Venezia. Ritornata nel suo castello e tra gli asolani che tanto l'amavano, fuggì di nuovo quando le truppe tedesche si riaffacciarono alle porte di* [*Altivole**.* *Morì a Venezia il* [*10 luglio* [*1510* *e venne tumulata nella* [*Chiesa dei Santi Apostoli* "Chiesa dei Santi Apostoli (Venezia)")*. Tale fu la folla che volle partecipare al rito funebre che i Provveditori fecero costruire un* [*ponte di barche* *da* [*Rialto* "Rialto (Venezia)") *a Santa Sofia per permettere un migliore deflusso.* *La salma rimase solo pochi anni nella chiesa dei Santi Apostoli perché nel* [*1584* *venne trasferita nella* [*Chiesa di San Salvador* "Chiesa di San Salvador (Venezia)")*, nella grande tomba voluta per lei dal fratello Giorgio, dove tuttora riposa[\[3\].* *Alla figura di Caterina Cornaro è dedicato il* [*grand-opéra* *La Reine de Chypre di* [*Fromental Halévy**, su libretto di* [*Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges**, andato in scena a* [*Parigi* *il* [*22 dicembre* [*1841**. Sul libretto di Saint-Georges si basa quello di* [*Giacomo Sacchero* *per* [*Caterina Cornaro* "Caterina Cornaro (opera)") *di* [*Gaetano Donizetti**, andata in scena al* [*Teatro San Carlo* "Teatro San Carlo (Napoli)") *di* [*Napoli* *il* [*18 gennaio* [*1844**. Nell'opera si narra l'episodio storico che determina la morte del Lusignano, intrecciato ad una storia d'amore tra Caterina e Gerardo, un giovane cavaliere francese.(dal web, wikipedia)*

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