Caricatura Di Carlo Ludovico Bragaglia Di Umberto Onorato 1935 40
Valore stimato —€1004.33
Descrizione
(Carlo Ludovico Bragaglia) Interessante opera d'arte, raffigurante il noto regista e sceneggiatore italiano del Novecento in una gustosa ed espressiva caricatura-ritratto ideata e realizzata dal grande artista e illustratore Umberto Onorato *(Lucera, FG, 1898 - Cassino, 1967*) misura circa cm. 32x22 (l'intero foglio), china su carta; nessuna firma apparentemente visibile, ma esemplare ascrivibile con ampia probabilità all'Onorato, dalla cui collezione proviene il disegno; opera non datata, databile alla prima metà del '900, probabilmente al 1935-40, poi pubblicata nel 1940 in un giornale dell'epoca (Il Travaso ?); esemplare unico, bozzetto originale! Di interesse artistico e collezionistico Buona conservazione generale, usuali segni e difetti d'uso e d'epoca, difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; ***foglio meritevole di essere inserito sotto passpartout ed incorniciato.*** *(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* ###### *Per cinquant'anni il teatro italiano ha avuto un amichevole, consueto ed arguto spettatore. **Presente quasi ogni sera in sala, Umberto Onorato ha carpito con la brillante genialità della sua matita e della sua instancabile ironia tic, manie, vizi e virtù del palcoscenico nostrano.** Da Giorgio Albertazzi a Vittorio Gassman, da Dina Galli a Eduardo De Filippo, pochi attori delle gloriose scene dagli anni Venti ai Sessanta sono scampati alla parodia del maestro delle esagerazioni. Mai sopra le righe, mai sofisticatore, Onorato è riuscito ad isolare in ognuno di loro piccole manie gestuali, movimenti ripetitivi, tratti distintivi, e a renderli preziosi attraverso i suoi disegni. Un critico teatrale che ha privilegiato l'esasperazione dei tratti piuttosto che le parole ma che ha sottolineato attraverso le sue caricature, apparse tra l'altro su riviste umoristiche come"Il Travaso" o su giornali specializzati come "Il Dramma" tutta l'evoluzione del teatro di quegli anni e le metamorfosi dei protagonisti più celebri delle nostre scene. La sua collaborazione a "Il notiziario dello spettacolo" realizzato dall'Ente Teatrale Italiano nel 1953, in cui curava la rubrica fissa "Taccuino segreto di Onorato", e che è andata avanti fino alla morte dell'artista permette ora di far conoscere al pubblico la sua brillante produzione.....(dal web)* *#####* # ***Carlo Ludovico Bragaglia** (*[*Frosinone**,* [*8 luglio* [*1894* *–* [*Roma**,* [*3 gennaio* [*1998**) è stato un* [*regista* *e* [*sceneggiatore* [*italiano**.* *Terzogenito di Francesco Bragaglia (direttore generale della Casa di produzione* [*Cines**) e della nobildonna romana Maria Tassi-Visconti, il nome che gli venne imposto, Carlo Ludovico, era quello di un illustre zio di sua madre,* [*Carlo Ludovico Visconti*")*, esponente della famiglia romana di* [*archeologi* *ed artisti (tra questi anche* [*Ennio Quirino**, archeologo e letterato, esponente del* [*Neoclassicismo* *e console della* [*Repubblica Romana* "Repubblica Romana (1798-1799)") *negli anni* [*1798**\-*[*99**). Frequentò le scuole elementari a* [*Frosinone**, poi si trasferì con tutta la famiglia paterna a* [*Roma**, in* [*via di Ripetta*")*; frequentò con gran profitto gli studi classici, ginnasio e liceo, ed anche alcuni anni all'*[*Università degli Studi di Roma La Sapienza* *per la facoltà di* [*giurisprudenza**, negli anni immediatamente precedenti la* [*prima guerra mondiale**. Quindi partecipò alla Grande Guerra, rimanendo gravemente ferito e meritando due Croci di Guerra e la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Riportando la frattura delle costole, fu a lungo ricoverato all'*[*Ospedale militare del Celio*")*, fu riconosciuto "Grande Mutilato di seconda categoria", e nominato, in seguito,* [*Cavaliere di Vittorio Veneto**.* *Iniziò, insieme al fratello* [*Arturo**, come* [*fotografo* *e ritrattista di dive del cinema: sono di quel tempo le immagini mirabili di* [*Lyda Borelli* *e di* [*Leda Gys**, di* [*Francesca Bertini* *e di* [*Italia Almirante Manzini**, i numerosi ritratti d'arte di artisti insigni, poeti, giornalisti (basti ricordare* [*Lucio d'Ambra*") *e* [*Marco Praga**,* [*Pirandello* *e* [*Marinetti**,* [*Giorgio De Chirico* *e* [*Alfredo Casella**). Il suo spirito innovativo ebbe particolare fortuna già con la fotografia. Fu lui il primo a realizzare pose con chiome al vento(con l'aiuto di primordiali ventilatori), e a "registrare" languidi sorrisi, furtivi ammiccamenti, svenevoli espressioni delle dive del* [*cinema muto**. **Proprio in questo periodo prese parte, col fratello*** **[*Anton Giulio**, al* [*movimento futurista**, inventando la "Fotodinamica".*** *Nel* [*1918* *con il fratello Anton Giulio fondò la "Casa d'arte Bragaglia", punto d'incontro di pittori, scultori e cineasti. Quattro anni dopo, sempre con il fratello, fondò il "Teatro degli indipendenti", dedicato all'*[*avanguardia* *e alla sperimentazione, dove tra il* [*1922* *e il* [*1930* *firmò oltre venti* [*regie teatrali**. A partire dal* [*1930* *si dedicò al cinema, che proprio in quel periodo passò dal muto al sonoro. Entrò alla Cines come fotografo: passò quindi al* [*montaggio**, alla* [*sceneggiatura* *ed ai* [*documentari**. Esordì come* [*regista* *nel* [*1933* *con* [*O la borsa o la vita*")*, tratto dall'omonima commedia* [*radiofonica* "Radio (mass media)")*, nel quale fuse come "espressione artistica" audaci esperimenti di contaminazione di diversi moduli dell'avanguardia. In seguito, a Bragaglia venne consentito di realizzare unicamente opere commerciali, cui diede però la sua esperienza e la sua sicura mano di regista.* *Divenne maestro del filone dei* [*telefoni bianchi* *specializzandosi particolarmente nel genere comico e realizzando ben sei film con* [*Totò**. Ma la rilevanza, se non altro commerciale dei suoi film è documentata dal fatto che egli si trovò a dirigere negli* [*anni trenta* *gli attori più importanti dell'epoca. Il regista ha conservato inalterata la capacità di evadere dalle catene commerciali e c'è riuscito con* [*La fossa degli angeli* *definito dal Filmlexicon il suo capolavoro.* *Nel* [*1939* *firmò* [*Animali pazzi**, secondo film interpretato da Totò e primo dei sei che la coppia realizzò insieme. Si cimentò in vari generi, anche se ebbe successo soprattutto con le* [*commedie* *brillanti. Oltre a Totò, Carlo Ludovico Bragaglia diresse i più importanti attori italiani fra i quali i fratelli De Filippo (*[*Eduardo**,* [*Titina* *e* [*Peppino* *in* [*Non ti pago!**),* [*Vittorio De Sica* *(*[*Un cattivo soggetto*")*) e* [*Aldo Fabrizi* *(*[*I quattro moschettieri* "I quattro moschettieri (film 1











