Stampa Antica Paolo Vetri Ritratto Uomo Con Baffi Arte Napoletana 800

Valore stimato —139.3

Descrizione

(Paolo Vetri) Interessante e decorativa antica stampa, *suggestivo ritratto di un uomo con baffi, probabilmente uno schizzo preparatorio per un dipinto più articolato;* *opera del noto artista napoletano (di origini siciliane) Paolo Vetri;* misura circa cm.20x14 (l'intero foglio, a margini bianchi rifilati diseguali); firma a stampa impressa in basso a destra; stampa (in fototipia o in litografia ?) edita in origine probabilmente quale tavola illustrativa di una pubblicazione napoletana della fine dell'800. Di interesse artistico, storico-locale, decorativo, collezionistico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate; unico foglio impresso al recto verso bianco; ***stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *dal web: wikipedia* **Paolo Vetri** ([Castrogiovanni, [2 febbraio [1855 – [Napoli, [2 maggio [1937) è stato un [pittore [italiano. .jpg).jpg "Ingrandisci")Ritratto di fanciulla di Paolo Vetri Palazzo Comunale Enna .jpg).jpg "Ingrandisci")Zingara di Paolo Vetri Palazzo Comunale Enna Artista precoce, già a dodici anni riceve dal comune della città di Castrogiovanni (l'odierna [Enna) una pensione mensile da 50 lire per le sue abilità nel disegno, dietro raccomandazione del politico Paolo Longi. Si trasferisce quindi a [Napoli, per studiare alla scuola di Giuseppe Mancinelli dove incontra il pittore [Domenico Morelli "Domenico Morelli (pittore)"), che diventa prima suo maestro e poi suo suocero. Dopo gli studi all'[Istituto di Belle Arti di Napoli, nel [1874 conquista il primo posto nel concorso per il pensionato artistico della Sicilia, a pari merito con [Ettore Ximenes. Partecipò molte volte alla mostra «Promotrice» di Napoli (fra queste, nel [1875, presentò *Le mummie*) e in un caso anche alla Mostra Nazionale di Napoli, dove vinse il primo premio. Nel [1876 eseguì i suoi primi affreschi nella Cappella Rotondo della Villa alle Due Porte. Tre anni più tardi si sposta a [Firenze, dove, per opera del suo amico Ettore De Maria Bergler viene influenzato dall'emergente stile dei [macchiaioli, come si può ammirare in alcune opere come "Convalescenza" e "Casa di campagna". Partecipa negli anni a numerose mostre in giro per l'Italia e per l'Europa, non disdegnando affatto però di tornare spesso nella sua terra natia, di cui ci ha lasciato numerose testimonianze grafiche. Vetri è stato poi un artista molto ricercato per la pittura su affresco in tutta l'Italia Meridionale, come testimoniano le commissioni ricevute alla [Chiesa del Gesù, alla [Chiesa di Santa Brigida ed alla Biblioteca Lucchesi Palli a Napoli (sale situate nel vecchio "Palazzo degli Studi", oggi [Museo Archeologico Nazionale di Napoli), alla cupola della Chiesa di Sant'Alfonso a [Pagani ([SA), a [Palermo nella Villa Pajno, alla[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Palermo) "Chiesa di San Francesco d'Assisi (Palermo)") ed all'Ospizio dei Ciechi, oltre che al [Duomo di Amalfi ed alla [Chiesa di San Domenico Soriano a [Frosinone. Ha affrescato anche l'Aula Magna dell'[Università di Napoli ed ha dipinto il sipario del Teatro di [Santa Maria Capua Vetere, raffigurandovi *Le Favole Atellane*. [Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Sala 84, Affreschi di Paolo Vetri a carattere teatrale per decorazione della Biblioteca Lucchesi Palli Altri suoi dipinti sono ad oggi esposti in famosi musei ed edifici civili; fra questi degni di essere ricordati sono: *Ritratto di vecchia* ([Museo Alessi di Enna), *Ritratto di fanciulla* e *Zingara* (Palazzo Comunale di Enna), *Fanciulla che esce dal bagno* e*Dante e Virgilio dinanzi la barca di Caronte* (entrambi alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo), *San Gregorio Magno* e *San Giovanni Battista* (pale d'altare della [Cattedrale di Ragusa). Insegna per trent'anni all'Istituto di Belle Arti a Napoli, in cui, come detto sopra, aveva studiato in gioventù. È infine autore dell'opera letteraria Teoria della Visione e della Prospettiva.

Oggetti simili