Antica Stampa Napoletana San Raffaele E Tobia Litografia Rinaldini

Valore stimato —139.3

Descrizione

S. Raffaele Arcangelo Interessante antica stampa, con raffigurazione dell'Arcangelo Raffaele, e inginocchiato visibile anche il giovane Tobia con in braccio un pesce, e con loro anche un cane, mentre in cielo sono visibili le testine di due angioletti, *scena ispirata alla agiografia del Santo,* *il tutto entro una artistica cornice a motivi vari e vegetali;* incisione antica litografica, misura circa cm.19,5x13,5 (l'intero foglio, compresi i margini bianchi rifilati diseguali e irregolari);stampa edita dal noto litografo napoletano F. Rinaldini; databile presumibilmente tra fine '800 o primo '900. Di interesse artistico, devozionale, collezionistico Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e piegature e sgualciture e difetti vari marginali; ***stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.*** *(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, ossia la sola parte figurata, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)* *#####* # Arcangelo Raffaele Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. [Pietro Perugino, Arcangelo Raffaele con Tobia (Polittico della Certosa di Pavia, 1500 ca) [Veneratoda Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi Ricorrenza [29 settembre Attributi Ali [Patrono di Ciechi **Raffaele** è, nella tradizione apocrifa [biblica, uno degli [Arcangeli che sono alla presenza di [Dio e ne cantano incessantemente le lodi. Il nome [Raffaele (in ebraico רפאל) vuol dire "medicina di Dio" o "Dio guarisce" e si contrappone al significato del nome del diavolo [Asmodeo: "colui che fa perire". È l'angelo dell'amore sponsale e della salute. È, nella chiesa cattolica, come in quella ortodossa, il **[patrono** di giovani, fidanzati, sposi, farmacisti, educatori, viandanti e profughi. Nell'iconografia cristiana i suoi simboli sono il pesce e il vaso dei medicamenti. Raffaele lascia la famiglia di Tobia in un dipinto di [Rembrandt Raffaele è il terzo arcangelo di cui parla la [Bibbia, anche se solo in alcune traduzioni che contengono anche i libri non canonici, come [Tobia, nel quale appare in forma umana col nome di Azaria. Raffaele è la guida ed il difensore del giovane Tobia o Tobiolo, inviato da [Dio per aiutarlo nel compito affidatogli dal padre ormai cieco di riscuotere un credito che questi aveva lasciato in una città della [Media "Media (regione)"). Nel viaggio Raffaele procura a Tobia un felice[matrimonio con la giovane Sara, la guarigione della stessa dai tormenti del demonio e del padre di Tobia dalla cecità. Solo al termine della sua missione, prima di lasciarli per tornare al cielo, egli si rivela, dichiarandosi "*uno dei sette spiriti che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore*" e incaricando di scrivere l'accaduto. Essendo un personaggio di un libro [deuterocanonico della Bibbia, Raffaele non è riconosciuto dalla maggior parte delle confessioni [Protestanti. Inoltre, gli angeli menzionati nei libri più antichi della Bibbia ebraica non hanno nome; Rabbi [Simeon ben Lakish") di [Tiberiade ([230\-[270), affermava che tutti i nomi specifici degli angeli erano stati portati dagli Ebrei di Babilonia. Un passo del [Nuovo Testamento collegato, seppur indirettamente, a San Raffaele (ma anche ad altri arcangeli, come [San Michele) è quello del [miracolo compiuto da [Gesù presso la [piscina di Betzaetà; San Raffaele è infatti identificato con l'Angelo che, nel racconto dell'evangelista, di tempo in tempo scendeva nella piscina e ne agitava l'acqua, concedendo la guarigione da ogni malattia al primo che vi si sarebbe tuffato dentro dopo il moto dell'acqua ([Giovanni [5,4). Questa identificazione è rimasta nel culto, tanto che il passo della guarigione del cieco veniva letto nelle Messe dedicate al santo. ## Liturgia, culto e devozione \modifica\] La statua dedicata a San Raffaele a[Cordova, chiamata in spagnolo "*Triunfos de San Rafael*". Il nome di San Raffaele è assente dai [sacramentari e dai [martirologi fino all'[secolo XI, anche se il culto popolare è presumibilmente anteriore. La prima testimonianza scritta è quella di un sacramentario della città di [Ivrea, in Piemonte, in uso nell'[XI secolo, che riporta la festa liturgica il [3 gennaio. Nel [XV secolo, un messale di [Bordeaux indicava due feste, l'[8 luglio e il [13 ottobre, e il culto dell'arcangelo era diffuso in molte diocesi. Nel [1651 [Papa Innocenzo X accordò alla città di [Cordova il permesso di celebrare la festa dell'Apparizione di San Raffaele il giorno [7 maggio, giorno nel quale l'angelo sarebbe apparso rivelandosi come il «celeste custode» della città. Successivamente si consolidò l'abitudine di celebrare la festa liturgica il [24 ottobre, e tale data venne accettata da [Papa Benedetto XVche estese la festa di San Raffaele a tutta la [Chiesa cattolica. Il [Calendario liturgico cattolico promulgato dopo il [Concilio Vaticano II ha riunito in un'unica celebrazione, il [29 settembre, [San Michele Arcangelo, [San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo (le cui feste cadevano rispettivamente il [29 settembre, il [24 marzo e appunto il [24 ottobre). Venne tuttavia concesso di mantenere la data del 24 ottobre alla città di [Cordova, particolarmente devota all'arcangelo. Particolarmente devoto all'arcangelo Raffaele fu [San Giovanni di Dio, al quale l'angelo sarebbe apparso assicurandogli la protezione nella sua opera di cura dei malati e dei poveri; tale devozione continuò poi nell'ordine da lui fondato, i [Fratelli Ospedalieri.(dal web, wikipedia)

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