Progetto Teatro Luigi Bazzani 1890 Torino Tre Tavole Architettura

Valore stimato —279.3

Descrizione

L'architettura moderna Alla prima esposizione italiana di architettura Torino 1890 Progetto di teatro notturno e diurno *Antica e rara raffigurazione architettonica,* *relativa alla progettazione di un teatro, ideato dal noto architetto* Luigi Bazzani *ed esposto alla nota rassegna specialistica di Torino.* Complessivamente tre grandi tavole distinte, di cui una con prospetto principale altra con sezione longitudinale altra con pianta del pianterreno e pianta dei piani superiori Tavole di belle grandi dimensioni, ognuna misura circa cm. 35x49 (dimensioni dell'intero foglio, compresi i margini bianchi diseguali); in origine tavole illustrative di un'opera specialistica architettonica della fine dell'800, edita proprio in occasione della esposizione torinese. Di interesse artistico storico-locale architettonico specialistico decorativo Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse e diffuse fioriture, sgualciture e difetti o strappetti marginali; **meritevoli di essere inserite sotto passpartout ed incorniciate.** *(le immagini allegate raffigurano particolari dei tre fogli)* *#######* * **Cesare Bazzani** ([Roma, [5 marzo [1873 – [Roma, [30 marzo [1939) è stato un [architetto e [ingegnere [italiano. [Accademico d'Italia, fu uno dei maggiori e più prolifici artefici dell'architettura pubblica italiana del primo [Novecento, particolarmente in [età fascista (nonostante la costante insofferenza che [Mussolini provò verso il celebre architetto). Figlio di Luigi, valente scenografo, Bazzani si laureò brillantemente in *architettura tecnica* (ingegneria civile) nel [1896. Inizialmente, dopo aver progettato la sede del Circolo Canottieri Aniene di Roma nel [1897, si dedicò al restauro di edifici medievali romani, tra cui l'Albergo dell'Orso, il palazzotto della Fornarina e alcune casette di San Paolino alla Regola. Nel [1908 la vittoria del concorso per la [Galleria d'Arte Moderna della capitale, che seguì l'affermazione [fiorentina dei suoi progetti per la facciata di San Lorenzo ([1905) e per la Biblioteca Nazionale Centrale ([1906) nonché il *Gran Premio Reale* vinto a [Milano nel [1906, lo portò prepotentemente alla ribalta nazionale, dando una decisa accelerata alla sua prestigiosa carriera d'architetto, costellata di eminenti incarichi pubblici. Bazzani fu infatti professore al Museo Artistico Industriale di Roma dal [1903 al [1920, consigliere comunale della sua città dal [1913 al 1920, membro straordinario del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici dal [1915 al [1923, membro di diverse [accademie di belle arti, tra cui quella di [Brera, nominato Grande Ufficiale dell'[Ordine della Corona d'Italia nel [1922 (quindi Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone dello stesso Ordine nel [1936), dal [1929 accademico d'Italia e, nel 1936, presidente della Consulta Centrale dell'edilizia e dell'urbanistica presso il ministero dell'[Africa Italiana. Alle esposizioni internazionali di [Venezia ([1908) e di Roma ([1911), inoltre, vinse la *Grande Medaglia d'Oro*. Tra le sue opere, improntate a magniloquenza e grandiosità, di stile sostanzialmente eclettico e spesso costellate di simboli [massonici, spiccano la [Biblioteca Nazionale Centrale di [Firenze (1911), la [Galleria d'Arte Moderna di Roma (1911), il [Palazzo del Governo di [Messina (1920), la chiesa del Carmine di [Messina, il Casinò di [Anzio, conosciuto anche come *Il Paradiso sul mare* ([1924), la facciata della basilica di [Santa Maria degli Angeli "Santa Maria degli Angeli (Assisi)") ad [Assisi (1924-[1930), la sede del [Ministero della Pubblica Istruzione a Roma ([1928), il [Teatro del Littorio "Teatro Verdi (San Severo)") a [San Severo (1929-[1937), il [Monumento ai Caduti di [Taranto (1930), la sistemazione dell'[Isola Tiberina a Roma (1930-[1935), la Caserma dei Carabinieri sul lungomare di [Bari ([1932\-1935), il Palazzo del Governo di [Foggia ([1934), la [Stazione Marittima a [Napoli (1936), il [Palazzo delle Poste "Palazzo delle Poste (Taranto)") di Taranto ([1937), la Cattedrale di [Addis Abeba ([1938) e la [cattedrale di Pescara (1939). Altre notevoli architetture bazzaniane emergono nel tessuto urbano di [Forlì. Si tratta del [Palazzo delle Poste "Palazzo delle Poste (Forlì)") ([1930\-[1933), del [monumento alla Vittoria, o ai Caduti "Piazza della Vittoria (Forlì)") ([1931\-[1933), della Casa del Mutilato (1930-1932), della sede dell'Impresa Bazzani (1932) e del Palazzo degli Uffici Statali (1935-1936). A Bazzani si deve, inoltre, buona parte dell'odierna sistemazione urbanistica di [Terni ([1901\-1939), con la Palazzina Alterocca ([1901\-[1903), il Palazzo Pontecorvi ([1902\-[1916), Villa Fongoli ([1903), la Regia Scuola Industriale (1915-[1926), il Palazzo delle Poste ([1918\-1936), la Palazzina Manni ([1919\-1923), la chiesa di [sant'Antonio (1923-1935), Villa Bazzani ([1928\-1936), il Palazzo della Provincia (1930-1936), l'edificio dell'INFPS (1932-1934) e l'Albergo Beta (1935-1936), nonché il complesso di Galleto ([1927) nei pressi della [cascata delle Marmore. Suo è anche il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi di Rieti, in via Garibaldi ([1934). (dal web) * "ImageShack - Image And Video Hosting")

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